DEVOZIONI

 

PREGHIERA DI RIPARAZIONE

«Padre mio, Dio santo e misericordioso, ricevi il mio desiderio di consolarTi. Vorrei poter riparare tutte le offese degli uomini... ma siccome ciò mi e impossibile, ti offro i meriti di Gesù Redentore del genere umano, per soddisfare la tua giustizia».

«O Dio infinitamente santo! Ti adoro, mi prostro umilmente alla tua presenza e ti prego nel nome del tuo divin Figlio di perdonare a tanti peccatori che ti offendono! Ti offro la mia vita e desidero riparare tante ingratitudini!».

"O Dio santissimo e giustissimo!... Padre di clemenza e d'infinita bontà! Tu hai creato l'uomo per amore, e per amore l'hai fatto erede dei beni eterni: se per debolezza egli Ti ha offeso ed è degno di castigo, ricevi i meriti del tuo Unigenito che s'offre a Te come vittima d'espiazione!

«O Dio, infinitamente santo... Padre infinitamente misericordioso! Ti adoro. Vorrei riparare tutti gli oltraggi che ricevi dai peccatori su tutta la faccia della terra e in ogni istante del giorno e della notte. Vorrei soprattutto, o Padre mio, riparare le offese e i peccati che si commettono in quest'ora. Ti presento tutti gli atti di adorazione e di riparazione delle anime che Ti amano. Ti offro in special modo l'olocausto perpetuo del Figlio tuo che s'immola sugli altari in tutti i punti della terra... in tutti gli istanti di quest'ora. O Padre infinitamente buono e compassionevole, ricevi quel sangue purissimo in riparazione degli oltraggi degli uomini, cancella le loro colpe e fa' loro misericordia!».

«Eterno Padre, per amore degli uomini hai dato alla morte il tuo Unigenito: per il suo sangue, per i suoi meriti, per il suo Cuore, abbi pietà del mondo intero e perdona tutti i peccati che si commettono. «Ricevi l'umile riparazione che ti offrono le tue anime scelte! Uniscile ai meriti del tuo divin Figlio, affinché i loro atti acquistino una grande efficacia. «O eterno Padre! abbi pietà delle anime e ricordati che non è ancora giunto il tempo della giustizia, ma è ancora quello della misericordia!».

PREGHIERA A MARIA SS.MA

Vergine Maria, donna vittoriosa contro il Male...
liberaci dagli inganni del serpente...
umilmente ti prego: porta la Luce nelle nostre menti,
aiutaci a scoprire sempre la Verità che vive nel cuor dei fratelli
e a chiedere perdono se abbiamo ferito ingiustamente.
Tu che sei la nostra Mamma, metti la pace e la serenità nel cuore
di ogni fratello e chiedi Perdono a Gesù per noi:
per i nostri giudizi spietati, per le calunnie, le critiche e le mormorazioni,
per le discordie, le nostre pretese e rivalse,
per i rigurgiti e le ribellioni dei nostri cuori malvagi.

PERDONO, PIETA', MISERICORDIA.

RENDIAMO GRAZIE A DIO PER MARIA

Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo nella memoria della beata Vergine Maria. All' annuncio dell' angelo, accolse nel cuore immacolato il tuo Verbo e meritò di concepirlo nel grembo verginale; divenendo Madre del suo creatore segnò gli inizi della Chiesa. Ai piedi della croce, per il testamento di amore del tuo Figlio, estese la sua maternità a tutti gli uomini, generati dalla morte di Cristo per una vita che non avrà mai fine. Immagine e modello della Chiesa orante, si unì alla preghiera degli Apostoli nell'attesa dello Spirito Santo. Assunta alla gloria del cielo, accompagna con materno amore la Chiesa e la protegge nel cammino verso la patria fino al giorno glorioso del Signore.

PREGHIERA AGLI ANGELI CON LO SPIRITO SANTO

O Serafini, Cherubini e Angeli tutti del Paradiso che nei soavissimi ardori del Divino Spirito godete perfetta beatitudine, pregate per noi miseri mortali, e impetratici distacco dai beni della terra e grazia di spendere sì bene tutto il tempo della nostra vita da poter meritare di godere eternamente la felicità interminabile del Cielo. Pater Ave e Gloria.
O sette nobilissimi Spiriti che avete l'alto onore di star più d'appresso al trono dell'Altissimo, e v'inebriate in quei torrenti di luce che emana dal Paraclito, pregate pei ciechi mortali, affinché tutti conosciamo quanto è necessario arricchire la nostra mente della scienza che viene da Dio, e siamo sempre disposti a secondare gli impulsi dello Spirito Santo. Pater, Ave e Gloria.
O Angeli custodi degli uomini che vedete e deplorate i traviamenti dello spirito umano, così avverso allo Spirito di Dio, deh! impetrateci dallo Spirito Santo perfetto raddrizzamento d'ogni torto sentire e d'ogni mal volere, e raddoppiate le vostre preci al Santificatore delle anime affinché venga presto a rinnovare la faccia della terra. Pater, Ave e Gloria.

 

SEZIONE QUOTIDIANA DI PREGHIERA, RIFLESSIONE, MEDITAZIONE

VANGELO DEL GIORNO (2 Ottobre 2009)
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 18,1-5.10.

In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?».
Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.
Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli.
E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me.
Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.


LA SACRA BIBBIA
ANTICO TESTAMENTO

STORIA

NEEMIA detto anche SECONDO LIBRO DI ESDRA Dall'Editto di Ciro (538 a.C.) a Dario (Codomano re dei Persiani 335-330 a.C.) Capitolo 4 Nuove difficoltà superate. 1   - Or avvenne che quando Sanaballat seppe che noi rialzavamo le mura, s'adirò grandemente; e nel suo furore schernì i Giudei, 2   e disse in presenza de' suoi fratelli e di gran numero di Samaritani: «Che fanno que' Giudei senza forze? Forse quei delle nazioni li lasceranno fare? O potranno in un sol giorno offrire il sacrifizio e compir l'opera? O potranno rimetter su le pietre ridotte in mucchi di polvere dal fuoco?». 3   Ed anche Tobia Ammanita, che gli stava vicino, diceva: «Fabbrichino pure; se verrà una volpe, trapasserà con un salto quel loro muro di pietra». 4   Ascolta, Iddio nostro, come siam diventati oggetti di derisione; fai ricadere sul loro capo la nostra vergogna, e falli essere in disprezzo in una terra di schiavitù. 5   Non ricoprire la loro iniquità, e non sia cancellato dal tuo cospetto il loro peccato, perchè hanno deriso quelli che riedificano. 6   Noi dunque riedificammo le mura, e le riparammo tutte, sino a metà altezza; e l'animo del popolo ne prese lena al lavoro. 7   Ma quando Sanaballat e Tobia e gli Arabi e gli Ammaniti e quei di Azoto seppero che si risaldavano le piaghe del muro di Gerusalemme, e che si cominciavano a richiudere le sue brecce, si sdegnarono grandemente; 8   e tutti insieme fecero lega per venire ad assalire Gerusalemme e prepararci insidie. 9   E noi pregammo il nostro Iddio, e tenemmo sul muro, giorno e notte, delle guardie contro di loro. 10  Ma quei di Giuda dicevano: «I portatori di pietre sono stanchi; v'è molta terra da portar via; non potremo finir di rifare il muro». 11  E i nostri nemici dicevano: «Non sappiano nulla di nulla, sinchè veniamo loro addosso ad ucciderli, e far cessare il lavoro». 12  Ma, essendo venuti i Giudei che abitavano presso di loro, ed avendoci avvisati per dieci volte da tutti i diversi luoghi donde eran venuti a noi, 13  io collocai dietro alle mura, per tutto il loro giro, il popolo in ordine con le sue spade e lance ed archi. 14  E ne feci la rivista; e poi andai a dire agli ottimati, ai magistrati ed a tutto il rimanente popolo: «Non abbiate paura di loro: ricordatevi del Signore grande e terribile; e combattete pei vostri fratelli, i vostri figli, le vostre figlie, le vostre mogli, e le vostre case». 15  Or quando i nostri nemici seppero che eravamo stati avvisati, Iddio disperse i loro piani. E noi tutti tornammo alle mura, ciascuno al suo lavoro. 16  Da quel giorno, metà dei giovani lavorava, e metà stava pronta a battaglia, con lance e scudi ed archi e corazze; e dietro a loro, i capi, di tutta la gente di Giuda. 17  E quelli che lavoravano alle mura, o che portavano i pesi o che li scaricavano, con una mano facevano il loro lavoro, e nell'altra tenevano la spada; 18  ciascuno infatti dei lavoratori portava al fianco la spada; lavoravano, e davano il segnale con la tromba vicino a me. 19  E dissi agli ottimati, ai magistrati, ed ai rimanenti del popolo: «Il lavoro è grande ed esteso; noi siamo dispersi lungo le mura, distanti uno dall'altro. 20  Dove sentirete chiamar con la tromba, ivi accorrete presso di noi; il Dio nostro combatterà con noi. 21  Noi dunque stiamo al lavoro, e metà dei nostri stia in arme, dall'aurora sino al comparir delle stelle». 22  In quell'occasione ancora dissi al popolo: «Ognuno di voi col suo servo rimanga entro Gerusalemme; e diamoci la muta al lavoro, notte e giorno». 23  Io poi, e i miei fratelli, e i miei servi, e le guardie che mi seguivano, non ci spogliavamo nemmeno, altro che per qualche purificazione.

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CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA

PARTE QUARTA LA PREGHIERA CRISTIANA
SEZIONE SECONDA LA PREGHIERA DEL SIGNORE: “PADRE NOSTRO”
Articolo 1 “LA SINTESI DI TUTTO IL VANGELO”
I. Al centro delle Scritture
questa catechesi è tratta dal sito ufficiale del Vaticano

2764 Il Discorso della montagna è dottrina di vita, l'Orazione domenicale è preghiera, ma nell'uno e nell'altra lo Spirito del Signore dà una nuova forma ai nostri desideri, a questi moti interiori che animano la nostra vita. Gesù ci insegna la vita nuova con le sue parole e ci educa a chiederla mediante la preghiera. Dalla rettitudine della nostra preghiera dipenderà quella della nostra vita in lui.

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Preghiera a San Giuda Taddeo Apostolo per aiuto ed assistenza nelle necessità

O S. Taddeo, mio patrono ed avvocato, ti prego di soccorrermi in questa necessità e soprattutto d'impetrarmi da Dio il perdono delle mie colpe, per le quali io debbo scontare queste pene temporanee. E poi chiedi a Dio di liberarmi dall'attuale tribolazione ed angustia, purché ciò non sia contrario alla mia eterna salute. Ti raccomando, o S. Taddeo, di vegliare sul corpo e sull'anima mia, affinché la malizia e la violenza del demonio non mi possano nuocere ed affinché la croce e la contrarietà non mi allontanino da Dio, anzi mi siano d'aiuto per giungere un giorno all'eterna felicità del cielo. Amen.

Nella tentazione

Gesù disse a S. Brigida: «Taddeo ha vinto il demonio colla sua purezza di cuore» (Revel. Extra V. cap. 34).O dolcissimo Gesù! Per l'amore col quale conservasti puro e casto il cuore del tuo Apostolo Taddeo e l'onorasti dei doni apostolici per farne una dimora degna di Te, liberami, per i suoi meriti e la sua intercessione, da questa tentazione. Amen.

SUPPLICA AL PADRE

PADRE, grazie che mi hai dato Gesù. Ti offro la sua preghiera, la sua Eucaristia, la sua Passione, morte e Risurrezione.
Con Gesù e Maria, Regina dell'Unità, Ti offro, PADRE, la mia vita con le sue sofferenze e le sue gioie. Tu vedevi che molti sono i bisogni per compiere il nostro passaggio sulla terra, perciò la tua Parola vi­vente, Gesù, ci ha detto: "Tutto ciò che domanderete al PADRE nel mio Nome, Egli ve lo concederà... Chiedete ed otterrete, perché la vostra gioia sia piena. Il PADRE stesso vi ama, poiché voi Mi amate e cre­dete che sono venuto da Dio".
Pieno di confidenza nella tua Parola, PADRE clementissimo, Ti domando il dono del tuo Santo Spirito per me e per tutta la Chiesa, e la fedeltà del mio amore tenero e filiale per Te.
Padre, io so che, in nome di Gesù, Tu mi esaudisci sempre. PADRE onnipotente, Ti chiedo con Gesù, che tutti siano Uno in Te! Da' al nostro Santo Padre, il Papa, i doni di luce e forza, e alla Santa Chiesa il trionfo del tuo Regno.
Padre, io so che, in nome di Gesù, Tu mi esaudisci sempre. PADRE dolcissimo, guardami, sono tuo figlio in ginocchio, Ti amo, concedimi questa grazia, di cui ho bisogno... (nominare la grazia) e tutte le grazie neces­sarie per me, per tutti i miei cari e per tutti i fratelli del mondo, presenti e futuri.
Padre, io so che, in nome di Gesù, Tu mi esaudisci sempre. PADRE, mio dolce, tenero PADRE, guarda con Bontà e Misericordia me, tuo figlio: che la tua meravigliosa liberalità si manifesti a me e a tutti i fratelli del mondo, per cantare la tua Gloria.
Padre, io so che, in nome di Gesù, Tu mi esaudisci sempre. PADRE, manifestati PADRE a tutti coloro che si raccomandano alle mie preghiere, e a quanti hanno bisogno di conversione e salvezza.
Padre, io so che, in nome di Gesù, Tu mi esaudisci sempre. PADRE, voglio compiere la tua Volontà, tutte le tue volontà, ma siimi PADRE e trattami da figlio del Tuo Amore.
Padre, io so che, in nome di Gesù, Tu mi esaudisci sempre. PADRE misericordioso, dammi la Grazia della salvezza eterna, e dopo un Santo passaggio all'altra Vita, il posto che mi hai preparato, nella tua Casa, da tutta l'eternità.
Padre, io so che, in nome di Gesù, Tu mi esaudisci sempre. PADRE, Tu conosci me, tuo figlio, Tu mi ami, fa' ciò che il tuo Cuore di PADRE Ti dirà. lo mi abbandono a Te! Confido in Te, PADRE mio! Amen. Madre Eugenia Elisabetta Ravasio

 
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INTENZIONI DI PREGHIERA

 
 
 
 
 


PREGHIERA DI RIPARAZIONE PER LE OSTIE PROFANATE E PER I FRAMMENTI CALPESTATI

Mio Gesù Eucarestia Dio fatto uomo per riaprirci le porte del Paradiso con la tua santa Passione e Morte di croce. Hai colmato la misura del tuo amore donandoci Te stesso nel Gran Sacramento.
Ma il tuo amore non è capito e tanti tuoi figli ingrati ti ricevono con il peccato mortale nell’anima; altri, insipienti, profanano il tuo Corpo santissimo trattando le ostie consacrate senza rispetto e senza devozione; altri ancora, con spirito diabolico, ti sottomettono a riti satanici. Allora si leva il tuo grido di condanna: “guai, tre volte guai ai profanatori del mio santo e immacolato Corpo. Tremenda è la pena”(Gesù ad un’anima consacrata.”)
Il mio cuore piange con Te, e mosso dalla carità che Tu ci hai insegnato, ti risponde con un grido di espiazione: Pietà, mio Dio; per il dolore del tuo Cuore Sacratissimo, ti offro in espiazione lo stesso tuo Corpo immolato e il tuo Sangue versato per la salvezza di tutti. Ti offro tutte le mie sofferenze fisiche e morali, assieme ai tuoi meriti infiniti, assieme ai meriti della Madre tua e ai dolori del suo Cuore Immacolato, in espiazione di tutti i sacrilegi, le profanazioni e gli oltraggi che ricevi nella Santissima Eucarestia.


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